Non si Vede ma c’è – Ossessione Gioconda

Il Testo di tutta questa documentazione è stato estratto da alcune CLIP-interviste e presentazioni del GIRATO-Video di numero 6 recuperi ( filmati di N°6 di 6/6 rvm )- riprese di Leonardo Guerrieri e Stefano Cecchi, videomaker

 

 

CONFERENZE STAMPA

Presentazioni e Finissage della Mostra Diffusa “Ossessione. Direzione Gioconda” del Maestro Franco Fossi Inserita negli eventi del progetto “Leonardo 2019”

Mostra diffusa fra i musei nei luoghi della nascita e attività di Leonardo

EVENTO ORGANIZZATO E PROMOSSO da

Unione Degli 11 Comuni del Circondario Empolese Valdelsa

In occasione del 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci

 

Con il patrocinio del

Comitato Nazionale Leonardo 2019 per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci

Regione Toscana

Città Metropolitana di Firenze

Museo Diffuso Empolese Valdelsa

Toscana nel Cuore

Fondazione CR Firenze

 

Installazioni Multimediali

SONY -Project Italia

 

Ufficio stampa

Galileo Comunicazioni

 

Cortesy:

prestatori delle opere per la mostra diffusa, dalla Collezione

Formitalia Group spa – e collezione, Mirabili Arte d’Abitare

 

 

In ordine di visione e dei tagli in fase di ripresa TV delle clip video -documentativo

sul TESTO- AUDIO ESTRAPOLATO nei vari servizi video a

Alessandro Lippi, giornalista

David Lorenzo Overi, Formitalia Luxury Group spa e collezione – Mirabili Arte d’Abitare.

Piero Brachi, designer -Italia

Francesca Pinochi, assessore alla cultura e al turismo del comune di Certaldo

Laura Monaldi, critico d’arte contemporanea e filologia moderna

Giacomo Cucini, sindaco di Certaldo con delega a cultura e turismo per l’Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa

Simona Rossetti, sindaco di Cerreto Guidi con delega a istruzione per l’Unione dei Comuni

Paolo Santini, assessore cultura del comune di Vinci, comune capofila delle Celebrazioni Leonardiane

Andrea Vanni Desideri, direttore del Museo civico e Diocesano di Fucecchio e comitato scientifico Progetto Leonardo 2019

Lorenzo Poggi, filosofo e storico dell’Arte

Paolo Campinoti, sindaco di Gambassi Terme

Claudia Centi, assessore alla cultura, eventi, comunicazione, innovazione smart city e semplificazione di Castelfiorentino

Franco Fossi, artista

 

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TESTO ESTRATTO Dal GIRATO- VIDEO N.1-CLIP – (1/6)

 

Firenze,  21 febbraio 2019

Palazzo Nasi, Piazza strozzi, 4

ore 11,30

 

CONFERENZA STAMPA

Presentazione della Mostra Diffusa “Ossessione. Direzione Gioconda” del Maestro Franco Fossi

Inserita negli eventi del progetto “Leonardo 2019”

 

Alessandro Lippi, giornalista

. . M’incuriosisce sapere che cosa l’abbia intrigata di Franco Fossi e cosa Franco Fossi abbia trovato in lei, insomma come vi siete innamorati l’uno dell’altro in senso artistico

 

David Lorenzo Overi, Formitalia Luxury Group spa e collezione, galleria -Mirabili Arte d’abitare

. .  Ci siamo innamorati attraverso una persona, Piero Brachi che ci ha dato l’opportunità di visitare lo studio di Fossi,

e quando Fossi ci ha messo a disposizione tutti i suoi lavori, io ho detto, voglio tutto.

Quindi, sculture, quadri, lite . . abbiam detto, Fossi si merita un mercato internazionale, quindi l’abbiamo inserito nel contesto dei marchi internazionali che noi abbiamo nell’arredamento, ma è stato un amore, ma io, ancora tutti

i ‘Fossi’ che abbiamo preso e che vogliamo veicolare nel mondo non li ho ancora visti tutti, quindi li sto scoprendo giorno- giorno e lo spiegavo all’ artista, lo spiegavo pochi minuti fa

il piacere dei suoi lavori e scoprire cosa ha fatto nella vita, è un grande artista, devo dire la verità!

A.L.

. . Se poi dentro questa storia s’incunea il nome di Leonardo il cerchio è chiuso

D.L.O.

. . Ma lui è un po’ Leonardo, lui è Leonardo, e questa sua scoperta del ‘dna- della Gioconda’, di questi profili nascosti nelle opere, nelle sculture e nei quadri, sono davvero affascinanti, e vorrei dire che amo Fossi, per tutti i giorni sempre di più, anzi, visto che è arrivato l’amico Piero Brachi è lui che mi ha fatto scoprire il Fossi, c’è voluto qualche mese di tempo,

giusto?

 

Piero Brachi, designer, Italia

. . Certo, è l’occasione di aver incontrato una collezione così importante con degli amici che in qualche modo riesco sempre a contattare, lui è stato di una sensibilità unica, perché appena a visto le opere si è mosso è venuto con me a vederle e in poche settimane abbiamo raccolto tutto

D.L.O.

. . Quello che devo dire, che questi comuni tutti insieme hanno trovato in Fossi un artista importante perché non esiste una collezione, non esiste un artista che abbia studiato per quarant’anni la Gioconda, ‘Leonardo’, la monna-lisa, non esiste niente, sono più di seicento opere!

P.B.

. . Il “dna” in realtà è una cosa che ormai è vissuta e lui lo ha reso visibile, e la visibilità vuol dire studiare su una forma su un decoro, che fra le sue maglie che son tutte geometriche questo ornato che è la ‘figura della Gioconda’ che in più  il “DNA- Visivo”. . che poi si parlerà a lungo per cui è una novità assoluta, anche perché, non assomiglia a nessuno, cioè, se vedete le opere di ‘Fossi’, Fossi è un grande artista anche perché in quarant’anni tutta la sua produzione, e . .

. . io ho sfidato anche alcuni mercanti d’Arte amici che hanno visto queste opere . .

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D.L.O.

. . il signor Piero Brachi, batteva le aste in Finarte e quindi. .

P.B.

. . non sono riusciti a collegarlo con nessuno al mondo, quindi opere straordinarie veramente,

e poi le vedrete!

D.L.O.

. . Fossi nasce adesso, ha lavorato e adesso nasce.

P.B.

. .  è un artista ermetico diciamo, anche perché, insomma è difficile smuoverlo presentarlo, però lui si rappresenta con ciò che esprime nelle opere.

A.L.

. . Laura Monaldi è l’artefice nel senso che è la curatrice di questa mostra che attraverserà in uno splendido tour, gli Undici Comuni dell’Empolese Valdelsa. Qual’ è il taglio che ha voluto dare ai lavori molto belli di per sé di Franco Fossi?

 

Laura Monaldi, critico d’arte contemporanea e filologia moderna

 . . Sicuramente un taglio sia cronologico che tematico perché in una mostra son tutti sparsi, In questa mostra diffusa di questi Undici Comuni ci saranno quasi i cinquant’anni di carriera artistica di Fossi che è una carriera che va rivalorizzata essendo stata inserita all’interno delle Celebrazioni Leonardo 2019, sarà tutto puntualizzato sulla ‘tematica della Gioconda’ perché lui in qualche modo ha anticipato quella che è stata tutta una ‘costruzione’, una visione, un’interpretazione anche di ‘lettura dell’immagine’ che in tanti artisti non ci sono arrivati, quindi è inedita come opera d’arte e come percorso, e quindi sarà possibile vedere a Certaldo una retrospettiva degl’anni che vanno dal 1970 fino al ’90, in tutti gli altri posti delle piccole chicche proprio per creare un percorso di viaggio, di scoperta appunto, sia di Fossi che del territorio Empolese Valdelsa.

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Date e sedi espositive delle mostre :

             Certaldo, Palazzo Pretorio / 12 maggio – 25 agosto

             Cerreto Guidi, MUMELOC, Museo della memoria locale /19 maggio – 30 novembre

             Castelfiorentino, Oratorio di San Carlo / 1 giugno – 22 giugno

             Montespertoli, Centro per la cultura del vino “I Lecci”/ 8 giugno -23 giugno

             Gambassi Terme, Loggiato del Comune / 29 giugno – 31 dicembre

             Fucecchio, Museo di Fucecchio / 6 luglio – 31 dicembre

             Empoli, sede Unione dei Comuni / 6 settembre – 31 dicembre

             Montaione, Museo Civico e Palazzo Comunale / 28 settembre – 3 novembre

             Vinci, Palazzina Uzielli / 5 ottobre – 20 ottobre

             Montelupo Fiorentino, MMAB / 9 novembre – 23 novembre

             Capraia e Limite, Fornace Pasquinucci / 9 novembre – 23 novembre

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Certaldo, 12 Maggio 2019

Palazzo Pretorio

ore 17,30

 

Francesca Pinochi, assessore alla cultura e turismo di Certaldo

. . Questa mostra, la prima, la più grande, la più importante, coinvolge tutti e gli 11 comuni di questo territorio e prende il via da Certaldo e lo fa sempre cogliendo quella grandissima occasione delle Celebrazioni Leonardiane ‘500 anni dalla morte di Leonardo’ e lo fa con un artista di cui parlerà ampiamente la nostra curatrice.

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Opere da cinquant’anni, quindi è unico anche lui, unico è il percorso espositivo, unica è la mostra, unico è Franco Fossi che da quasi cinquant’anni lavora sul “DNA-Visivo della Gioconda” e noi oggi attraverso la sua lettura, attraverso la sua interpretazione altamente contemporanea possiamo osservare il suo lavoro di ricerca, però c’è un altro aspetto che mi piace sottolineare, che è un altro aspetto importante, ovvero che poi rappresenta la vivacità di questo territorio e soprattutto la sua identità, ciò, ‘poter comunicare l’identità di un territorio attraverso un percorso espositivo’, attraverso una mostra.

 

 

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Laura Monaldi, critico d’arte contemporanea e filologia moderna

 

. . Come diceva prima Francesca, questa è veramente una ‘mostra diffusa’ forse una delle poche mostre così diffuse in un territorio come l’Empolese Valdelsa, è una mostra che raccoglie quasi  200 opere di Franco in tutto il circondario, appunto qui a Palazzo Pretorio ne vedremo soltanto una piccola parte, una piccola retrospettiva che secondo il progetto iniziale della mostra doveva essere un qualcosa per dare appunto una sorta di curiosità, una sorta di invito alla lettura di Franco, vedetelo appunto questo percorso di cinquant’anni nelle varie sale delle ‘opere selezionate a doc’ sono opere molto particolari, sono opere leggibilissime che vi faranno veramente entrare nell’ottica del personaggio.

Prima di parlare di Franco e quello che ha fatto nei cinquant’anni di attività ovviamente uno sguardo di eccezione sulla Gioconda.

Noi tutti conosciamo la Gioconda, ma perché bisogna veramente capire cosa è stata la Gioconda per tutti noi, ma cosa è stata la Gioconda per Franco.

La Gioconda conosciuta a livello mondiale, perché?

Probabilmente il sorriso, tutti noi conosciamo la leggenda sul sorriso della Gioconda, questa evanescenza, lo sguardo che non sappiamo dove si volge, le mani, il paesaggio misterioso, ma fondamentalmente è opera che in qualche modo non è ‘completa’, e probabilmente l’ossessione che ha avuto Leonardo nel dipingerla fino alla morte, perché se le portata a Lucè ad Amboise nel castello di Fontainebleau alla corte di Francesco I° in Francia nel 1516 e ha continuato a lavorarci fino dal 1503, quindi ha avuto una gestazione veramente lunga, e fino alla morte ha cercato la perfezione che doveva avere questo ritratto della figura femminile, questa Lisa Gherardini come è stata indicizzata da Vasari per esempio o comunque ci son tanti misteri.

Ma cos’è che rende veramente la Gioconda famosa? Probabilmente la storia che c’è stato dietro.

Buonaparte l’ha voluta nella sua camera da letto ed è stata addirittura nel castello del Conte di Chambord, è stata rubata,  tutti conoscono la storia questo aneddoto di Vincenzo Peruggia che l’ha rubata dal Louvre perché doveva ritornare in Italia, è stata addirittura lapidata, attaccata con l’acido ma è sopravvissuta e probabilmente è questo il fatto che sia un mito e un’icona, che dal passato perdura oggi, ancora oggi attrae migliaia e migliaia di gente e andando all’estero qualsiasi persona s’incontri e nomini la Gioconda. .  ah! l’Italia.

Quindi veramente è la ‘Madre della Cultura Italiana, la Gioconda’ e veramente è stata “Ossessione” per tanti, pensate per esempio un Francesista come Jean Margat (Giocondologo) veramente eccezionale che ha donato più di 5000 pezzi al Louvre di Giocondologie, cosa sono?

Una collezione di Gioconde, qualsiasi ritraesse la Gioconda lui la comprava, ed è arrivato a una cifra esorbitante di numerosissimi pezzi sulla Gioconda e le ha donati tutti al Louvre, facendo diventare la Gioconda ancora più famosa.

 

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Nella clip-video testo sopra-impresso alle foto dal testo-Titolo:

Input collezionistico- Parigi, Museo Louvre- 4 Gennaio 2014

Nelle foto il Prof. Alessandro Vezzosi sommo studioso di Leonardo Da Vinci, conferisce ufficialmente un’opera del maestro Franco Fossi al principale raccoglitore Giocondologo- mondiale ‘Jean Margat’ collezionista

devolvendo l’opera al Museo Louvre.

 

. . Ma pensiamo a tutti i Leonardismi, gli omaggi, le citazioni sulla Gioconda, Basquiat, Warhol, Duchamp ha citato la Gioconda ne ha dato in omaggio, in qualche modo, ha incrementato il suo essere ‘ICONA’ veramente della Cultura Italiana, ecco perché magari il titolo “Ossessione. Direzione Gioconda” perché veramente è una ‘Rappresentazione –Mentale’ di quello che siamo e tutti bene o male vogliamo un po’ di bene a questa immagine femminile e veramente è quello che anche Franco ha voluto, cioè come ha fatto! . . si è posto questo quesito. Come ha fatto un’icona storica a diventare così importante nel ‘Presente’ e sicuramente a perdurare il ‘Futuro’.

La Gioconda nella visione di Fossi doveva diventare appunto quello che dice lui e lo trovate nei testi del catalogo, un’ICONA_ SEGNICA, doveva diventare un < Mito > qualcosa veramente capace di superare < il Tempo e lo Spazio >, quindi cosa ha fatto, nel 1971 anzi prima mi diceva, addirittura fin dal 1970 ha cominciato con l’ingranditore fotografico ad allargare, veramente ad ingrandire la figura della Gioconda e ad osservarla attentamente, contemplando ogni singolo tratto.

Nel 1971 cominciano le ‘decostruzioni della Gioconda’ e piano piano De-costruendola in sequenze –  in particolari, e in tratteggi particolari che vedrete in mostra successivamente, riesce a capire in qualche modo che ci sono delle ‘strutture ricorrenti’.

Franco, in questo caso è stato un anticipatore, un anticipatore di quelle che sono state e ne abbiamo parlato molto spesso di < Pixel > addirittura, quindi della grafica odierna. In tante opere ritroverete veramente degli input, delle intuizioni non indifferenti a tratti veramente particolari di quella che è la grafica attuale, altra idea addirittura di far diventare la . . l’Icona, il ‘Mito –Monnalisiano’, addirittura (Tri-dimensionale)- molto prima che il 3D venisse alla luce come ‘Principio-Informatico’.

Questa ricostruzione -Monnalisiana si lega a una lettura particolare, una lettura che potremmo definire ‘Pragmatica’, perché non solo perché ha decostruito la Gioconda in una sintesi veramente ‘Geometrica e Analitica’ ma addirittura è andato a legare e a leggere tutti i tratti e i legami e i punti che ci sono all’interno della Gioconda e la fanno così un < Mito – Misterioso > e ‘Incognito’ ed è andato a svelare cosa c’è ‘dietro’- la Gioconda,

e di analisi in analisi, di sintesi in sintesi è arrivato a concretizzare quel < DNA >

. . che cosa è il “DNA-Visivo”? . . è semplicemente il primo tratto, quello che è stata definita in conferenza stampa di qualche giorno fa una sciabolata. . . veramente un tratto, una pennellata che Franco definisce:

un < PRINCIPIO DI RICONOSCIBILITA’ > .  . .  il ‘PRIMO SEGNO DELLA CREAZIONE’.

Da questo punto di vista da osservatore, da contemplatore, Franco è diventato un vero e proprio artista.

Il DNA è diventata la sua firma, per antonomasia la sua ‘firma d’Artista’, la sua ‘firma estetica’

e da lì è partito con una creazione a 360° gradi sull’Arte, andando naturalmente ad analizzare varie declinazioni delle tematiche odierne:

< il Tempo – la Memoria – la Comunicazione – il Linguaggio >

creando veramente una prassi Artistica che può essere definita   < CIBERNETICA > perché?

Perché tante riflessioni che sono nate in lui partendo come punto di riferimento sulla ‘Gioconda’ si sono concretizzate nelle sue opere.

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Qui, come vi dicevo prima c’è solo una piccola selezione ci sono 55 opere tra quadri, sculture, ma anche un’anticipazione della produzione attuale con delle installazioni multimediali, quindi video veramente particolari e delle bacheche in cui abbiamo inserito i progetti delle sue opere per far vedere quanto è complessa e laboriosa la sua attività nel mondo dell’Arte, ed è stata un’attività abbastanza pragmatica, abbastanza lontana da quello che sono state le altre dinamiche dell’Arte,

per chi conosce la storia dell’Arte sa che cosa ci è stato negl’anni ‘70 e negl’anni ’80, lui invece si è tirato indietro e ha lavorato su questa icona facendola propria, poi mergendola solo come artista.

 

Qui una piccola retrospettiva con delle piccole curiosità, e l’invito è quello di venire anche alle prossime tappe riuscire in qualche modo a scendere veramente all’interno di una poetica così particolare come è quella di Franco, e lasciarvi tranquillamente cullare e ispirare da quello che è il ‘DNA’ perché è qualcosa di veramente. .  perché non è solo una firma artistica,

ma è veramente la < MADRE > e lo possiamo dire di quella che è la < CREAZIONE d’ARTE >.

 

 

 

 

Franco Fossi, artista

 

. . ha detto già benissimo tutto Laura Monaldi io devo solo ringraziare, ringraziare il sindaco, ringraziare te. . .

(rivolto a Francesca Pinochi) . . di tutto quello che, cioè l’opportunità insieme ai fratelli Overi per fare questa rappresentazione mia, che diciamo la prima rappresentazione vera. Era stato fatto solamente una mostra, prima a Verona poi . . cioè queste opere sono state a giro per il mondo e nei musei.

Ma la vera retrospettiva è questa, diciamo che parte da Certaldo, ringraziamenti al sindaco e ..

L.M.

. . C’è da dire che le opere di Franco sono state a disposizione addirittura in Asia a Taiwan, a Cheongju, anche in Cina e Amboise, addirittura in occasione delle altre Celebrazioni Leonardiane per altre scadenze ‘culturali’ se così vogliamo, quindi queste opere che vedrete qui, hanno veramente girato il mondo.

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Giacomo Cucini, sindaco di Certaldo con delega a cultura e turismo per l’Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa

 

 . .  Io dico alcune parole di congratulazioni e di complimenti non solo per l’Artista Franco Fossi

e come diceva l’assessore in premessa è stato frutto di un grande percorso rappresentato da una mostra che finalmente è una mostra diffusa,

diffusa in un territorio dell’Empolese Valdelsa in 11 Comuni

sarà presente una disposizione, ci aiuta in questo ovviamente la grande soddisfazione, la grande possibilità che questo territorio ha nell’organizzare le ‘Celebrazioni di Leonardo 2019’, ci aiuta in questo di aver nel territorio un’artista di così tanta qualità culturale e di così tanta esperienza che ha la forza di poter organizzare su tutto il territorio degli 11 Comuni una mostra così importante, ha la qualità per potersi offrire ai nostri concittadini ma soprattutto per poter richiamare tante persone da fuori che vengono a vedere qualcosa d’importante e a tutta l’esperienza per potersi donare con altrettanta qualità a tutto il territorio.

 

Io sono rimasto affascinato perché

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come spesso è avvenuto in questi cinque anni direi sempre in ambito culturale, il primo contatto è stato dell’assessore Pinochi, mi ha portato a vedere la collezione di opere e sono rimasto davvero.. . .non la conoscevo prima, ma son rimasto affascinato ed estasiato da queste..

. .questa meraviglia e anche oltre la meraviglia artistica che ovviamente emoziona, nell’impatto iniziale si percepisce dalle opere quanto studio e quanto lavoro c’è dietro

e questa è una particolarità tutta dell’artista Fossi e quindi ho detto a Francesca proviamo a lavorarci, siamo andati di fronte agl’altri Comuni che con altrettanto entusiasmo hanno accolto questo progetto e siamo riusciti a metterlo su, dice perché tutto questo discorso,

perché a Franco voglio dire grazie per essere a palazzo Pretorio, per aver esposto in questa sede e indubbiamente grazie anche a tutti i collaboratori che sono già stati citati da Francesca in premessa e mi unisco volentieri a tutti i ringraziamenti che Francesca faceva, ma oltre a questo grazie, perché grazie alle tue opere, grazie alla tua professionalità alla tua storia ai realizzato anche un sogno che come amministratore avevo, quello di poter creare un ‘contenitore culturale’ che ricadesse non solo a Certaldo ma in tutto il territorio dell’Empolese Valdelsa che io ho avuto la fortuna in questi cinque anni di amministrare per quanto riguarda il turismo e la cultura, perché queste erano le competenze che avevo e siccome ci sono le elezioni, non si sa mai come va fino in fondo, potrei avere la possibilità di fare il sindaco per altri cinque anni se i cittadini lo consentono, ma potrei non riavere le stesse deleghe all’interno dell’Unione dei Comuni e quindi magari cambiare e affrontare nuovi percorsi.

Io concludo un ciclo, grazie al tuo lavoro e all’aiuto di Francesca determinante in questo

nell’aver realizzato un obiettivo che arriva a conclusione di un percorso di lavoro sinergico di tutto il territorio dell’Empolese Valdelsa ma si doveva concludere con un sogno quello di dare un’unica grande iniziativa culturale a tutto il territorio a tutti gli undici Comuni di grande qualità e credo di esserci riuscito e soprattutto grazie a te, grazie!

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ServizioTV CH50

 

Debora Ragionieri, giornalista televisiva presenta:

. .   Una pagina che riguarda la cultura, il via di una mostra in onore del mito della Gioconda di Leonardo da Vinci che attraverserà nei prossimi mesi tutto l’Empolese Valdelsa una retrospettiva di quarant’anni di lavoro dell’artista Franco Fossi, i particolari nel servizio di Davide Bono.

 

Franco Fossi, artista

 

   . . Questa ‘Effige- Segnica’ l’ho battezzata il “DNA-Visivo della Gioconda” son partito pensando a ‘Leonardo l’uomo del Futuribile’ e con la sua Gioconda a noi artisti contemporanei ha dato riflessioni e interpretazioni dell’Universalità.

 

Davide Bono, giornalista

 . .  A partire da palazzo Pretorio di Certaldo inizia la mostra di Franco Fossi “Ossessione. Direzione Gioconda” una mostra itinerante che vedrà il suo passaggio per tutti gli Undici Comuni dell’Empolese Valdelsa portando le prestigiose opere dell’artista per un escursion dei suoi quarant’anni di attività seguendo il ‘filo conduttore di Leonardo’.

 

Laura Monaldi, critico d’arte contemporanea e filologia moderna e curatrice mostra

. .  è una vera e propria operazione di territorio nel territorio dove il genio Vinciano e quindi Leonardo a visto i propri natali e l’ha visto veramente diventare il Mito che è . .  e la mostra vuole diventare innanzitutto e sottolineare quello che è il mito della Gioconda che è stato anche un tema fondamentale per l’artista Franco Fossi che ha lavorato sulla Gioconda per quarant’anni e quindi in

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questi undici comuni in questi otto mesi di mostra, perché poi le ultime si chiuderà naturalmente a dicembre, vedremo i quarant’anni di lavoro di Franco Fossi sul tema della Gioconda che è un’icona che veramente dal Passato giunge a noi e sicuramente perdurerà anche nel Futuro.

. . Qui a Certaldo c’è una piccola retrospettiva di quarant’anni di attività con 55 opere, opere appunto su tela, carte e ci saranno addirittura delle teche dove si vedrà la progettualità dell’artista, sculture e anche le ultime installazioni video.

 

Francesca Pinochi, assessore alla Cultura e Turismo di Certaldo.

. . La mostra inedita che si snoderà a partire dal 12 maggio fino al 31 dicembre su tutto l’Empolese Valdelsa proprio anche per un’apertura attraverso l’arte contemporanea di Leonardo da Vinci, ma anche per una lettura d’identità del nostro territorio.

D.B.

. . Mostra itinerante che non sarà sempre la stessa, di fatto cambierà le proprie opere strada facendo.

L.M.

 . . Delle mostre non retrospettive, non cronologiche come questa di Certaldo ma più Tematiche e Concettuali

D.B.

. . Possiamo dire che la Gioconda è ritornata in Italia?

L.M.

. . Si ! . . oggi si, possiamo veramente dirlo.

 

 

 

 

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